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S.O.S. ANIMALI
DA PELLICCE - SCUOIATI VIVI DALL'UOMO
Articolo Vietato ai minori di 18 anni!
La
crudeltà e l'orrore di cui è capace l'essere umano, ormai ha
sorpassato ogni limite. Stiamo parlando della atroce uccisione
di animali... cani, gatti, volpi e molte altre razze. Ciò che
state per leggere e il filmato che vedrete,
cliccando qui, è la
cruda realtà di ciò che avviene intorno a noi ogni giorno. Tutti
possiamo sostenere la LEGA ANTI VIVISEZIONE (LAV), INIZIANDO A
FIRMARE PETIZIONI ONLINE E FARE DELLE PICCOLE DONAZIONI IN AIUTO
DI QUESTI POVERI, DOLCI ANIMALI INDIFESI.
LeStelleDiGloria.Com, si associa ad ogni
iniziativa in atto per il sostentamento degli animali.
Fatta questa premessa, signore mie, pensateci molto bene prima
di acquistare una pelliccia solo per ostentare lusso e
vanità...
Gloria
Una nuova investigazione, condotta da Swiss Animal Protection e
EAST International, ha portato alla luce orrori inimmaginabili
all’interno degli allevamenti di animali da pelliccia in Cina:
animali rinchiusi in anguste gabbie di rete metallica,
completamente spoglie e senza riparo. Una prigionia che provoca
gravi effetti sul loro comportamento: stereotipie, passività,
automutilazione, problemi di riproduzione, fino
all'infanticidio.
Al momento dell’uccisione gli animali, portati nei mercati
all’ingrosso dove le grandi compagnie vanno ad acquistare le
pelli, vengono storditi con ripetuti colpi alla testa, inferti
con un bastone, con una barra metallica, oppure prendendo gli
animali dalle zampe posteriori e sbattendoli a terra con
violenza. Gli animali lottano, hanno convulsioni, infine
giacciono tremanti a terra: molti rimangono vivi.
Poi arriva l’accetta, ma non per finirli, per mutilare la zampe.
La scuoiatura avviene quando molti sono ancora coscienti; anche
alla fine respirano ancora e il cuore continua a battere, i
movimenti del corpo e degli occhi sono evidenti per altri 5/10
minuti.
Tutto questo è documentato da foto, filmati e rapporti.
Puoi vedere con i tuoi occhi se te la senti:
www.nonlosapevo.com Si
tratta di una breve riduzione per non turbarti troppo.
Dagli allevamenti cinesi provengono la maggior parte degli
inserti che vedi nei parka, nei guanti, negli stivali e perfino
nei peluche che affollano le vetrine. Articoli a basso costo e
ad alto tasso di crudeltà.
La campagna LAV
La LAV, a fianco delle associazioni SAP e EAST INTERNATIONAL,
sta sviluppando una forte campagna di sensibilizzazione ed
informazione dell’opinione pubblica su quanto sta accadendo in
Cina, grazie alla complicità del mercato della moda.

FIRMA LA PETIZIONE
CANI E GATTI - L'INGANNO AI CONSUMATORI
Una
investigazione recentemente effettuata dall'associazione
americana HSUS ha portato alla scoperta del peggiore segreto
dell'industria della pellicceria: l’uccisione di cani e gatti
domestici per la produzione di pellicce. Ogni anno due milioni
di cani e gatti detenuti in condizioni spaventose sono privati
di ogni elementare diritto: alcuni di essi sono randagi, altri
invece vengono appositamente allevati per rubare loro il manto.
Le tecniche di uccisione sono violentissime: i cani - pastori
tedeschi, chow-chow, ma anche semplici meticci - vengono
sgozzati anche per strada, fatti morire per dissanguamento o
colpiti a morte con dei randelli, mentre i gatti vengono spesso
impiccati con cappi metallici.
L’inganno ai consumatori
L'impiego delle pelli di cani e gatti è un fenomeno sconosciuto.
L'industria della pellicceria tenta di mantenerlo nascosto
grazie ad un sistema di etichettatura dei capi fuorviante e per
nulla attendibile. Tranne rarissime eccezioni, le pelli di cani
e gatti non vengono etichettate per ciò che realmente sono. I
capi confezionati con la pelle di cane possono essere venduti
come gae-wolf, sobaki, e Asian jackal, oltre a molti altri.
Mentre le pellicce di gatto, sotto altri pseudomini, che
comprendono: wildcat, goyangi e katzenfelle. La conoscenza da
parte dei consumatori della vera origine delle pelli,
determinerebbe un crollo degli acquisti e un grosso danno
d’immagine per il settore. Questi animali possono essere uccisi
in un paese e le loro pelli essere trattate in un'altra nazione,
ed il prodotto finito può essere venduto ovunque nel mondo. Le
pelli di cane e gatto non sono tanto utilizzate per la
realizzazione di pellicce intere, bensì come inserti per guanti,
colli, cappelli, giocattoli e tanti altri accessori.
La campagna in Italia
L'Italia, paese trasformatore, ha importato pelli di cane per la
produzione di articoli in pelle e altri oggetti di pelliccia
quali rivestimenti interni di cappotti, giacche, scarpe, suole
per scarpe e stivali. Nell'agosto del 2004, in seguito ad una
mobilitazione della LAV e alla scoperta della vendita nel nostro
paese di capi con pellicce di cane, è stata approvata la legge
189/04 che vieta nel nostro Paese importazione e
commercializzazione di pellame e carne di queste specie animali
prevedendo pene severe per i trasgressori: arresto da tre mesi
ad un anno o ammenda da 5mila a 100mila euro, confisca e
distruzione del materiale.
La LAV ricorda che ogni anno nel mondo circa 44 milioni di
animali (volpi, visoni, conigli ma anche cani e gatti, ecc.)
sono orribilmente uccisi per confezionare pellicce. Negli ultimi
mesi la LAV ha reso pubblico un agghiacciante documentario sui
barbari metodi di allevamento e uccisione di animali da
pelliccia in Cina, dove gli animali non hanno neppure minime
tutele e vengono addirittura scuoiati vivi, ed ha recentemente
raggiunto un importante risultato contro la caccia alle foche,
grazie alle misure restrittive contro l’importazione e la
commercializzazione di pelli, pellicce e derivati di foca,
annunciate dal vice Ministro Urso.
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