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SESSO SFRENATO!
Per essere la formula perfetta in quale misura si pone il sesso? Solo dopo il 1890 cominciarono
ad essere prese in considerazioni scoperte sulla vita sessuale umana.
Nomi come il filosofo Rema De Gourmont, Krafft, Ebing, Freud, furono trattati da eretici
poichè difendevano la parità dei sessi, mettendo a repentaglio la facoltà di medicina nell'ambiente
borghese.
Ogni opera di sessuologia costituiva un attacco alla società patriarcale e minava la supremazia
naturale del maschio. Ma se ciò che il genere umano dominato da maschi non asserisce come amore,
quell’ammasso di elementi contraddittori non susciterebbe il
dilemma di che cosa sia l’amore medesimo. Con l’evolversi degli anni si è potuto riuscire a formulare l’idea di gettare le fondamenta
sulla sessualità orientandola sulle basi della psicoanalisi, rimanendo però nella considerazione che
l’AMORE è una capacità che non si può ne spiegare ne imparare.
In uno dei libri dedicati alle donne, la ginecologa americana Barbara Bross affermava: "I libri
di educazione sessuale che leggevo da ragazza erano da paragonare all’utilità di un manuale per
spiegare l’accoppiamento degli animali". A quell’epoca nelle giovani adolescenti sorrideva l’idea del concetto amore, ma nella ristrettezza
dell’immagine, piena di tabù di quei tempi, sorgevano domande e curiosità che nella remota lettura
di allora erano solo sfiorate.
Ma cosa è l'Amore?
Abbiamo scavalcato quest' epoca, le donne hanno Raggiunto la parità dei diritti, insomma per
farla breve, siamo nell’anno duemila, ma per quanto ancora ci assillerà questa domanda?
Hemingway sosteneva che il monogamo che spesso vive in piena felicità, muore nel modo più
solitario; se due persone si amano non puo’ esserci per loro una fine felice, perché quando
l’uno muore prima dell’altro, lascia il partner nella disperazione più totale.
Hamingway portò a compimento il rito di cui fu convinto fino alla fine, suicidandosi.
Ogni paese sostiene che la propria moralità sessuale possa essere quella giusta e tende a
citare i valori e la morale di altri paesi, spesso mettendo in gioco anche la religione.
In campo sessuale bisogna riconoscere che ogni comportamento non è solo fine a se stesso.
La libertà sessuale non è solo una faccenda privata che, svolgendosi nella sfera intima di
una camera buia, a finestre chiuse e a porta sprangata, riguarda solamente noi.
Quando usciamo da questa camera e ci troviamo a confronto degli altri possiamo sentirci
cambiati, mutati a secondo dei casi, in bene o in male. Se è stata vissuta con edificante
serenità ci sentiamo rinvigoriti e la forza, la gioia e la felicità si rispecchiano nel
prossimo.
Se, al contrario, il sesso lo si vive con repulsione, peccaminosità o adulterio, può lasciare nell’essere umano un
marchio di 'sporco' facilmente intuibile in chi ci sta vicino. E’ da prendere in ogni
caso in considerazione l’opinione di studiosi e critici del sesso, i quali asseriscono che
il rapporto eterosessuale sia l’unica forma sana della vita sessuale umana.
La sfera erotica è perciò considerata sotto la luce psichica e psicosomatica; sono accettabili
pure soddisfazioni tramite stimoli orali, anali o di diverso tipo purché non sostituiscano il
coito eterosessuale. Ritengono poi di fondamentale importanza che l’orgasmo termini in lui.
Vivere relazioni intense, passionali, il piacere di essere vittime di dominio, di piacere
sessuale o di perversioni è normale o può destare qualche preoccupazione?
Quando deve suonare il campanello d’allarme, per dire stop?
Perché bisogna fare certe distinzioni tra eccitamento, considerato normale e situazioni in cui
ogni individuo, uomo o donna, si sente portato a praticare istintivamente senza inibizioni, falsi
pudori, o sensi di colpevolezza?
Il maschio, può credere di essere portato ad agire animalescamente con emozioni o pensieri
perversi e di avere tendenze liberatorie evolutesi nel tempo, quando nella cultura e mentalità
dei media, il sesso sfrenato era ancora considerato proibito.
Un nuovo modo nell’interpretare il sesso sta dilagando specialmente tra i giovani: cambiano i tempi e
cambia il linguaggio, la pornografia si infiltra suggestionando l’essere umano che
è sempre più alla ricerca di emozioni nuove. Considerare perciò il sesso per quello che è
in realtà, senza dare per scontato che nei rapporti debba per forza emergere la dolcezza,
la tenerezza e debbano essere pieni d’amore, sta nella scelta della coppia.
Se due persone sono in armonia, senza porsi limiti e vivono un rapporto erotico sfrenato,
spregiudicato, intenso, ma felice, ciò deve essere solo una loro libera scelta.
Ciò che invece può lasciare perplessi è quando nel rapporto la donna, per soddisfare tutti i
capricci e le esigenze del partner, cede, forzando se stessa e i suoi principi nell’andare
contro la propria volontà, solo per accontentare coloro che di esigenze poco si preoccupano.
Il maschio generalmente è portato a fantasie anali verso la propria partner anche quando
non è condizionato per nulla dalla pornografia, ma molto raramente la donna può provare
sensazioni, di speciale coinvolgimento erotico in quell'atto. Il piacere che si può provare
nella pratica della penetrazione anale è quasi sempre tutto maschile ma non significa che
la si debba accettare a tutti i costi per rientrare nella gamma di donna moderna: le paure
esistono ancora e sono del tutto giustificate se solo si pensa al rischio di lesioni che, anche se
minimi, possono ugualmente provocare emorragie. In caso di sieropositività diventa maggiore
il rischio di contagio di HIV.
La sessualità è un campo cosi vasto che non necessariamente si deve accettare
quest' atto solo per renderla completa. Il completamento sessuale è un concetto molto
individuale e misterioso. L’uomo con il suo atteggiamento egoistico non si pone certi
problemi nei confronti della propria partner. Uno dei motivi che rimane un' innegabile
realtà è che l’uomo, per sua natura, è anatomicamente dotato di zone erogene sensibilmente
diverse dalla donna e che, sempre per sua natura, è più portato a misurarsi in amore, più
con il metro del piacere sessuale che con quello dei sentimenti (salvo eccezioni).
E' opinione di Margaret Mead, studiosa e antropologa, che in alcune società sottosviluppate
e in ceti sociali poveri, si riscontrino più facilmente istiniti e desideri sessuali particolarmente
fuori dal comune, atteggiamenti aggressivi e una predisposizione per il sesso sotto forma di
'depravazione', mentre nelle nelle relazioni amorose delle culture più 'forti', si notano
comportamenti di scarsa passionalità e privi di stati emotivi, segni di debolezza umana.
Si deve considerare perciò pura illusione il vero amore? Questa domanda continuerà ancora per generazioni a
separare i convinti dagli scettici. Viene spontaneo dover riflettere sulla crisi di certi valori, come
la religione e la fede: si preferisce credere ciecamente nell’amore piuttosto che ad essa o, nella
politica, quale strumento per risolvere i problemi dell’umanità. E là, dove non ci sono vizio,
perversione, pornografia, ipocrisia, tradimento, si può eleggere il credo nell'ideale della famiglia
modello, convincendosi e illudendosi che la persona scelta a proprio partner debba rimanere la
sola e l'unica per il resto della vita!
Gloria
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