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LA VACANZA
DELL'ITALIANO MEDIO
2a Parte, La Vacanza
Prefazione.
Questo racconto si basa su assolute leggende e situazioni
fantoziane, raccontante un po a mò di comici di Zelig, col solo
intento di farvi fare due risate e niente più. Man mano che
andrete avanti nella lettura però, sono sicuro che vi accorgerete
di quanto, in realtà, alcune situazioni siano del tutto veritiere.
E' inoltre probabile che, in alcuni frangenti, il linguaggio usato
sia un po fuori dal comune, o meglio, fuori dal contesto di questo
sito, ma con epipeti che fanno del tutto parte del nostro
linguaggio comune, specialmente in quelle situazioni che andremo a
descrivere.
Pronti? Bene, allacciate le vostre cinture di sicurezza virtuali e
avviatevi in questa vacanza del tutto particolare...
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SE NON HAI LETTO LA PRIMA PARTE
Sei finalmente caduto in letargo, senza neanche renderti conto
che, incredibile davvero, l'aria condizionata dell'hotel funziona;
riprendi a sognare le fanciulle che dolcemente ti fanno vento e ti
offrono frutta e cocktails a volontà, il tutto immerso in un
paradisiaco paesaggio tropicale pieno di palme, verde e limpido
mare, ma soprattutto con moglie e figli che nei tuoi sogni si
allontanano sempre di più.
Al mattino ti svegli reduce da quel fantastico sogno, apri gli
occhi e realizzi di essere in hotel e non ai tropici, ma sei
talmente rilassato che accetti il fatto con un sorriso. Abbracci
la moglie soddisfatto, ti ricordi persino di avere un figlio e
che, assieme a loro, oggi disporrai di una fantastica giornata di
sole e mare.
Da buon vacanziero, ti fai portare la colazione a letto
gustandotela come se fosse chissà cosa, anche se fondamentalmente
si tratta di panini imburrati con marmellata, cappuccino che
arriva in camera già freddo, senza schiuma, e con appena un
assaggio di caffè. Ma sei servito e riverito, quindi la colazione
ha più gusto di quella che generalmente fai a casa o al bar,
questo è l'importante. Ah, la vacanza, che bello!
Finalmente cominciano i preparativi per recarsi in spiaggia. Tua
moglie già comincia a darti consigli su come vestirti, in quanto
giudica che i pantaloncini corti e la canottiera siano un
abbigliamento adatto al bambino, non a te. Tu però te ne freghi e
decidi di indossare esattamente l'abbigliamento del figlio con
ovvie taglie maggiorate per sfruttare ogni comodità possibile. Tua
moglie intanto si attarda, perchè lei deve necessariamente
truccarsi ed essere sempre presentabile anche per andare in
spiaggia: vestitino leggero ma elegante di un orrendo verde
pisello alla moda, capelli ordinati, bigiotteria varia, e intanto
sono le 11 del mattino. Decidi quindi di affacciarti sul balcone
per dare uno sguardo alla città e chiamando a te il figlio. Apri
le porte finestre e... Capogiro, mancamento! Una folata di aria
estremamente calda ti investe e ti ricorda che fino ad ora
usufruivi di aria condizionata! Ti riprendi dallo shock a fatica,
pensando che forse farsi 10 giorni in albergo e al fresco non
sarebbe una cattiva idea. Ti sporgi dal balcone e dai uno sguardo
alla ridente cittadina. C'è traffico si, ma è il traffico del
vacanziero, sempre meglio di quello della tua metropoli di fiducia
quando ti rechi al lavoro. In lontananza si intravede la spiaggia,
molto in lontananza a dire la verità; sai già che non è possibile,
ma ti sforzi di cercare un segnale di quel verde e di quelle palme
che sognavi durante la notte, ovviamente non trovandone traccia.
Ti fumi una sigaretta sul balcone, tanto per abituarti al caldo e
tentando di ignorare le lamentele del bambino che comincia ad
annoiarsi, poi finalmente la tua compagna da segni di vita e tutto
pare essere pronto per la giornata di mare.
Fatti gli ultimi preparativi e messi gli asciugamani da spiaggia
nei sacchettoni di plastica, è finalmente giunto il momento di
partire. Arrivati nella hall dell'albergo, tua moglie ovviamente
"ricorda di essersi scordata" qualcosa e si perde un altro quarto
d'ora in attesa che ritorni. Nel frattempo tu vieni osservato come
un alieno dai clienti dell'albergo, sarà forse per quella
canottiera a strisce che ti sei messo? E chissenefrega pensi tu,
siamo in vacanza e andiamo al mare, mica ad una sfilata di moda?!
L'ascensore si apre e vedi tornare tua moglie che, ovviamente, ne
ha approfittato per dare una ritoccatina al trucco e per cambiare
gli orecchini che stonavano col vestitino verde pisello. Consegni
le chiavi e finalmente via, fuori, all'aperto!
Oramai riabituato all'aria condizionata, vieni rinvestito da
un'altra ventata di aria tremendamente calda. Stai quasi per
ripensarci, ma poi ti viene in mente la frescura della spiaggia e
il rinfrescante bagno in mare (e, a dire il vero, ti tornano in
mente anche le palme, i cockatails, le fanciulle...), quindi
decidi di proseguire.
Arrivato alla macchina, ti ricordi che questa il giorno prima ti
aveva dato qualche problemuccio, ma fondamentalmente qui il
percorso sarà breve, quindi non dovrebbero esserci grossi
inconvenienti. Entri dentro quella che oggi è una fornace a 4
ruote, ancora non è salito il resto della famiglia e già sei tutto
sudato. Il volante scotta come non mai e ricordi di avere quel
maledetto parasole, si, ma nel bagagliaio! Digrignando i denti
metti in moto e vai, cercando di non pensare ad altro che non sia
spiaggia: alla via così!
Arrivi in prossimità della spiaggia, praticamente maledicendo le
centianaia di persone che a tuo avviso ti stanno tagliando la
strada con le loro biciclette, ma oramai sei giunto alla mèta
desiderata da mesi e mesi. Adesso non rimane che... Parcheggiare!
NOOOooOOOOooOOOoo! Noti infatti che il traffico in prossimità
della spiaggia è praticamente nullo, ma tutte le macchine sono
accalcate nei relativi parcheggi, sia quelli ricoperti da fresche
frasche, sia quelli in mezzo al viale principale, sotto il sole. E
così non ti rimane che percorrere quel viale per decine di volte,
in attesa che qualche bagnante decida di andare a pranzo a casa
sua. La moglie sbuffa innervosita, quasi come se stesse dando
dell'incapace a te che non riesci a trovare un parcheggio. Eppure,
se solo avesse evitato di truccarsi per più di un'ora, forse...
Mah! Il bambino, com'era ovvio che fosse, una volta stufatosi di
giocare con i pochi giocattolini messi a disposizione, prende a
lamentarsi: "Mammaaaaa, ma quando si arriva?" - "Mammaaaaa, ho
fame!" E c'hai ragione tesoro mio, pensi tu, ma vedi di startene
un po zitto! Sono oramai passate le 13, e il bambino viene
azzittito con una merendina confezionata e un po di brodaglia
calda che una volta si usava chiamare acqua. Tua moglie continua
ad aggiustarsi il trucco guardandosi ripetutamente nello
specchietto, e l'ha talmente aggiustato che quasi non ne rimane
traccia. E tu sei stato zitto fino ad ora, ma adesso è giunto il
momento di farglielo notare, e che cavolo! "Invece di togliertelo
ora il trucco, era meglio se partivamo due ore prima, magari
trovavamo parcheggio!". Lei per un attimo accusa il colpo, sa di
essere in torto marcio, ma poi ovviamente finisce per dare la
colpa del ritardo a te, perchè sei tu quello che non ti sei
occupato di niente in camera, quello che ha solo pensato a
mettersi canottiera e pantaloncini, mentre lei ha dovuto vestirsi
per se, vestire e lavare il bambino, occuparsi della roba da
portare in spiaggia. Tu taci, ma la tua mente ha imparato a
sognare brevemente, e in quella nuvoletta di coscienza a mò di
Homer Simpson, ti vedi rifilare un cazzottone dritto in faccia con
lei che si accascia sul cruscotto e non parla più. La nuvoletta
però sparisce immediatamente, e un improvviso movimento ti riporta
alla realtà: si tratta di un auto, proprio li, davanti a te, che
incredibilmente sembra uscire da un parcheggio. Evvai, è fatta!
Naturalmente si tratta di un posto al sole, ma a questo punto
meglio così che niente.
Paghi la bellezza di 6 euro e ti compiaci con te stesso per aver
provveduto alle monetine. Chissà se a questo ci aveva pensato tua
moglie, quando si truccava, lei! Prendi i sacchettoni della spesa
pieni di asciugamani e cianfrusaglie varie, ovviamente la spiaggia
libera è a un paio di chilometri di distanza, così come è
altrettanto ovvio che tuo figlio si rifiuti di camminare dopo 100
metri e che a te tocchi prenderlo in braccio. Bambino da una parte
e sacchettone dell'Esselunga dall'altra, arrivi in prossimità
della spiaggia, dove, come un miraggio, intravedi un bar. 3
Focaccine veloci per tutta la famiglia, ripiene di prosciutto
cotto plastificato e di formaggio fuso, non da un forno, ma dal
caldo, 2 bottiglioni d'acqua minerale ghiacciate (almeno quelle),
gelato per il bambino, e finalmente via per l'ultima tappa!
La sabbia scotta sotto i piedi, in lontananza senti le grida di
alcuni giovani che si divertono allegramente. Arrivi in prossimità
della battigia dove noti una distesa allucinante di "cadaveri"
distesi sopra gli asciugamani. Ne scavalchi quanti più puoi, alla
ricerca di un pezzettino di spiaggia dove tu possa avere almeno 3
metri da una parte e 3 metri dall'altra di spazio vitale. Ma
niente da fare, la distesa di persone pare non avere fine, quindi
ti accontenti di condividere 3 metri di spiaggia con altre 6
persone.
Vengono distesi gli asciugamani e, stanchi, vi accasciate. Il
bambino gioca tranquillamente, e ci credo pensi tu, l'ho portato
in braccio io per tutto il tempo! Chiudi gli occhi e riesci
finalmente ad avere un attimo di tranquillità, cullato dal dolce
rumore delle onde che si infrangono sulla spiaggia. Quando una
folata di vento fresco ti investe, riesci persino a pensare
nuovamente alle palme e a quelle deliziose fanciulle che ti fanno
fresco con i loro ventagli. Tutto finalmente sembra essere così
perfetto, quando improvvisamente vieni riportato alla realtà da
una manciata di sabbia che ti arriva giusto giusto in faccia, e
subito dopo odi una terrificante voce che più o meno recita:
"Gollanine, braggialetti, aggendini" NOoooOOooOoooooo!!! Ti alzi
di scatto incazzato come una bestia e questa volta non sarà una
nuvoletta di Homer pensiero, ma un reale vaffa e che non si
permetta di protestare! Con tuo sommo sgomento però, ti accorgi
del luccichio nello sguardo di tua moglie, perchè si, lei ha messo
gli occhi su una collanina di finto corallo che non si lascerà
sfuggire per niente al mondo. A tue spese ovviamente! E così,
oltre al disturbo ricevuto, ti tocca fare pure un sorriso mentre
paghi il vù cumprà di turno, fra l'altro l'unico vù cumprà della
storia con il quale non hai potuto contrattare. 25 euro per quella
collanina!
Torni a chiudere gli occhi, sforzandoti di far tornare le palme,
le fanciulle e quant'altro, ma stranamente si rifiutano di
apparire, forse dovuto al fatto che sei troppo nervoso. Vabbè, e
che sia sole allora! Cerchi di ritrovare la tranquillità, ma
niente da fare, il dolce rumore delle onde viene offuscato dalle
urla dei ragazzini che giocano a pallore, e dalla fstidiosissima
radiolina del vicino di asciugamano. E poteva forse, quella
stramaledetta palla, non cadere a pochi centrimetri dalla tua
faccia, gettandoti nuovamente sabbia addosso? Giammai! Ti rialzi
di scatto, prendi la palla e la scagli violentemente contro i
ragazzini. I loro genitori ti guardano pure male, tua moglie
anche, tu però hai una faccia talmente adirata che tutti
distolgono immediatamente lo sguardo da te e si limitano ad un
perentorio: "Che gente...". Oltretutto, ti senti mandare pure a
quel paese da quei ragazzini ben poco educati, così tua moglie ti
vede alzarti e correre verso di loro temendo il peggio! Oddio,
esclama, ma tu corri solamente verso di loro tentando di alzare
quanta più sabbia possibile in faccia a tutti quelli distesi, poi,
esasperato, ti tuffi in acqua come in un gesto liberatorio.
E l'improvviso cambio di temperatura ti toglie di dosso l'ira e
l'offuscamento derivato dal caldo, emergi dalle acque fiero di
quello che hai fatto e con un sorrisone a tutta bocca. Non c'è che
dire, l'acqua ti ha rimesso immediatamente in sesto, tutto felice
addirittura inviti moglie e figlio a farti compagnia. Tutti e tre
giocate in acqua come ragazzini, rinvigoriti, dimenticandosi degli
attriti avuti sino ad ora.
Che sia finalmente cominciata la vacanza? Forse si, forse in
vacanza bisogna liberarsi di tante cose, fregarsene degli altri e
pensare di più a se stessi. Si, da questo momento in poi, la
vacanza sarà perfetta!
Ma sarà veramente così? Lo scoprirete nella prossima puntata.
Badrose |