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Le regole per
una buona tintarella
Finalmente possiamo dire che l’estate è decisamente arrivata..si è
fatta un po’ desiderare quest’anno, facendo capolino e poi
riscappando..ma ora c’è…e penso che sia intenzione di tutti
godersela al massimo! E quindi via con costumi con stampe
caraibiche, infradito e pareo che son stati chiusi nell’armadio e
che per troppo tempo hanno scalpitato per essere indossati! Ovvio
che dopo il letargo invernale la nostra voglia di duepezzi, sole e
pelle dorata sono al massimo…e allora perché aspettare le vacanze
per soddisfarla, quando abbiamo una sfilza di fine settimana da
sfruttare al massimo per la nostra amata tintarella? Bene..le
regole per una buona tintarella ormai si sanno un po’ tutte, ma è
sempre bene ricordarle, perché molte volte per prenderla tutta
insieme, non pensiamo ai danni che facciamo al nostro corpo!
Esporci in modo graduale è l’unica garanzia per ottenere un
colorito omogeneo e più duraturo; una trappola da evitare sono
appunto le abbuffate dei primi week end. L’abbronzatura che
"prende subito" è effimera, appare dopo 40 minuti di sole, ma
altrettanto velocemente se ne va, non lasciando nessuna protezione
antiUv. E’ solo dal secondo giorno di esposizione "intelligente"
infatti che si crea una barriera di difesa naturale, cioè quando
la melanina che affiora in superficie determina una reale
pigmentazione. Quindi se non si vuole correre il rischio di
effetti indesiderati (scottature, eritemi, macchie), dobbiamo
scegliere i filtri solari mirati alla nostre dose di Uv
giornaliera.
Ed ora vediamo di analizzare i passaggi per arrivare ad una
tintarella invidiabile!
Una buona regola per ottenere subito un’abbronzatura uniforme è
effettuare un buono scrub su viso e corpo che elimina le cellule
morte. L’ideale è un prodotto con microgranuli leviganti oppure
usare un guanto microfibra. Meglio evitare gli esfolianti chimici,
come per esempio l’acido glicolico che rendono più sensibile la
pelle alle radiazioni solari. Altro buon consiglio è di ricordarsi
di fare la ceretta almeno tre giorni prima dell’esposizione ed
applicare subito dopo un gel lenitivo all’aloe per evitare i
puntini rossi post strappo. L’ideale, anche se capisco che sia un
tantino impegnativo, sarebbe seguire un’alimentazione rinfrescante
a base di verdure a foglia verde, carni bianche e cibi dalle
proprietà antiossidanti, come pesce, cereali, ricchi di Omega 3.
Si anche a frutta e verdura a polpa gialla e rossa come carote,
albicocche, fragole e pomodori. No invece a cioccolato, caffè e
alcolici che hanno un nocivo effetto vasodilatatore. Se a due
settimane dall’esposizione facessimo un sunto delle medicine prese
negli ultimo mese sarebbe l’ideale; se nella lista compaiono
antibiotici, antidepressivi, diuretici ed estrogeni, il rischio
dicromie aumenta. Corriamo quindi al riparo con un integratore di
lycopene, carotenoidi e vitamina E e PP che combatte i processi di
alterazione delle cellule. E ogni mattina via con un bel
bicchierone d’acqua, dove la sera prima avremo sciolto due
cucchiaini di argilla ventilata, seguito da un opercolo di olio di
Omega 3.
Come comportarsi durante l'esposizione al Sole!
Per ottimizzare il tempo a nostra disposizione, bisogna puntare su
prodotti intelligenti: A mezz’ora dal bagno di sole, stendiamo sul
corpo un acceleratore dell’abbronzatura, meglio con filtro Uv pari
o superiore a 10, che oltre a proteggerci stimola la produzione di
melanina. Se siamo sempre a mollo, bisogna ricordarsi che l’acqua
riflette i raggi ultravioletti, quindi via libera a protezioni
waterproof che non colano ed hanno una tenuta perfetta anche se si
suda durante la partita a beach volley! Ovvio che il fattore di
protezione da tenere sempre in borsa è medio alto. L’ideale sono
le formule gelée con Spf da 15 a 25, che oltre a proteggere
abbassano la temperatura del corpo. Sotto il 15 è consigliabile
scendere solo dopo 48 ore . Anche per chi ha un incaranto
olivastro è sempre consigliabile un Spf da 20 in su e dalla
formula "Long Lasting", che crea sulla pelle un reticolo
protettivo, che regge per ore ai bagni, al cloro ed al fitness.
E ora passiamo al post esposizione…importante almeno quanto il
"durante"! Prima cosa eliminiamo con una doccia tiepida i residui
di cloro, sabbia e salsedine e per intensificare il colore
concquistato, applichiamo ovunque un doposole autoabbronzante,
distribuendolo in modo omogeneo con un guanto di lattice per
evitare zone bianche, accumuli e macchie. Se la pelle è un
pochettino scottata, gestiamo le zone sbruciacchiate con una
pomata alle fitostimuline. Altra buona cosa da fare in caso di
bruciature è usare una crema alla calendula, che oltre alle
proprietà emollienti ed antinfiammatorie, stimola il metabolismo
della pelle, aumentando la produzione di nuove cellule cutanee
pronte a sostituire quelle danneggiate. Dopo di che via con un gel
con microglitter dorati, che oltre a renderci luminescenti al
punto giusto, idrata e camuffa le zone più arrossate!
Kira |