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la LA VACANZA
DELL'ITALIANO MEDIO
3a parte - Il Primo Giorno
Prefazione.
Questo racconto si basa su assolute leggende e situazioni
fantoziane, raccontante un po a mò di comici di Zelig, col solo
intento di farvi fare due risate e niente più. Man mano che
andrete avanti nella lettura però, sono sicuro che vi
accorgerete di quanto, in realtà, alcune situazioni siano del
tutto veritiere. E' inoltre probabile che, in alcuni frangenti,
il linguaggio usato sia un po fuori dal comune, o meglio, fuori
dal contesto di questo sito, ma con epipeti che fanno del tutto
parte del nostro linguaggio comune, specialmente in quelle
situazioni che andremo a descrivere.
Pronti? Bene, allacciate le vostre cinture di sicurezza virtuali
e avviatevi in questa vacanza del tutto particolare...
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LA PRIMA PARTE
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LA SECONDA PARTE
E con quella convinzione in mente, deciso di fregartene di tutto
e tutti, la tua giornata prosegue liscia come l'olio. Certo, il
ritorno dalla spiaggia sarà lungo e pesante, dovrai comunque
riprenderti in braccio il bambino e portarlo fino all'auto che
adesso sarà incandescente più che mai, ci sarà da fare i conti
col traffico serale sicuramente più intenso di quello mattutino.
Però oh, tutto sommato e malgrado gli inconvenienti, ti sei
goduto 5 ore di sole e mare ed era solo il primo giorno, da
domani farai piani più appropriati e soprattutto ti aspetta una
serata in tutto relax e una nottata da passare al fresco
dell'aria condizionata. E quindi affronti le peripezie del
ritorno in tutta tranquillità, neanche accorgendoti della fatica
e del caldo.
Arrivi in albergo attorno alle 19 e questa volta lasci che siano
tua moglie e il bambino ad entrare per primi sotto la doccia.
Sembra un atto di cavalleria, in realtà sai che così facendo
potrai sfruttare fino all'ultimo secondo utile sotto la doccia
prima di uscire per la cena, mentre intanto, lei, si vestirà,
truccherà ecc. ecc., in pratica farà tutte quelle cose che tu
impiegherai la bellezza di tre minuti: asciugata rapida,
stropicciata ai capelli, primi vestiti che ti capitano.
Mentre sei sotto la doccia senti nuovamente frignare tuo figlio
per un non ben precisato motivo, e allora ripercorri con la
memoria quando anche tu eri bambino, cercando di capire se è
solo tuo figlio che rompe inevitabilmente le scatole sempre e
comunque, oppure se è prerogativa... Il tuo viaggio indietro con
la memoria dura la bellezza di 15 secondi, dopodichè ti parte un
sogghigno e un chissenefrega, tanto c'è tua moglie che si occupa
del bambino adesso mentre tu sguazzi beatamente sotto l'acqua. E
ci mancherebbe altro dici a te stesso, con tutta la strada che
mi son fatto portandomelo sulle spalle...
Intoni una stupida canzoncina del quale non conosci che il
ritornello e chiudi il cervello godendoti lo scrosciare
dell'acqua sulla pelle, quando un "Sono quasi le ottooo!" ti
riporta alla realtà. E che diavolo, possibile che i momenti di
massimo relax durino sempre così poco?
Chiudi i rubinetti e finisci di bagnare i pochi angoli rimasti
asciutti della stanza, chiedendoti come facciano le donne a non
schizzare acqua ovunque mentre tu proprio non riesci neanche
facendo la massima attenzione. Dopo una rapida passata di
asciugamano, con il cervello ancora in totale relax, ti presenti
in camera tutto nudo venendo fulminato dallo sguardo di tua
moglie che fa girare dall'altra parte il bambino. oOops! E vabbè,
che sarà mai? Ti vesti frettolosamente e fortuna vuole che tua
moglie ti abbia preparato pantaloni e camicia sul letto, perchè
altrimenti tu avresti optato, anche per la sera, per
pantaloncini corti e canottiera. Ti avvii verso la porta fiero
di essere pronto prima di tutti, ti volti in attesa che ti
raggiungano, quand'ecco che tua moglie decide di farti la
domanda alla quale non vorresti mai rispondere: "Stò bene
vestita così?" - E non è che tua moglie sia vestita male, fra le
altre cose è pure una bella donna, è solo che... Si, insomma, è
vestita normalmente, niente che ti faccia girare inorridito
dall'altra parte, ma sicuramente neanche niente di
trascendentale, e allora che te lo domanda a fare? Di sicuro
noti la collanina di falso corallo comprata giusto quest'oggi in
spiaggia al modico prezzo di 25 Euro, ma tu hai la prontezza di
non farti scappare nient'altro che un: "Sei bellissima". Lei ti
sorride dolcemente tutta felice e tu ricambi pensando di essere
un genio e che per questa volta l'hai scampata.
E' la prima sera di vacanza, quindi scegliete quel ristorantino
tanto carino che avevate intravisto lungo il tragitto della
mattina e dove si cucina pesce fresco che tu, cittadino modello
di metropoli industriale, durante l'inverno puoi solo sognare.
L'ambiente è pure discretamente romantico nonostante il
ristorante sia all'aperto e ci sia un casino unico fra traffico
e schiamazzi vari, ma d'altra parte è un luogo turistico e non
puoi pretendere diversamente. Il menù prevede tante belle cose
delle quali però tu conosci poco il significato e
improvvisamente ti rendi conto, con un po di tristezza, che in
fin dei conti siete due operai abituati a piatti di "bassa lega"
o quantomeno non così raffinati. Onde evitare di spendere un
patrimonio scegliendo poi un piatto che non vi piacerà, andate
di classico antipastino di mare, risotto di mare, fritto misto,
il tutto contrassegnato, sul menù, con un bel 14-18-24... EURO!
E subito prende piede la tipica discussione sul rapporto
lira-euro, su come qualche anno fa questi fossero appunto prezzi
in lire e che abbiano convertito tutto al rapporto di 1000 lire
uguale 1 euro. Accuse alla sinistra, accuse alla destra e
incazzamenti vari col bambino che ordina di tutto lasciando però
buona parte del cibo nel piatto.
Paghi il conto e naturalmente decidi che quella sarà la prima e
ultima volta che mangerete in quel ristorantino, già pregustando
la pizza del giorno dopo, non tanto per il piacere vero e
proprio, quanto piuttosto per la salute del tuo portafoglio.
Vi avviate camminando, quando improvvisamente ti rendi conto che
state andando a passo di lumaca senza una mèta ben precisa
trascinando per mano l'assonnato bambino; in pratica girando
attorno alla piazzola dove è parcheggiata l'auto. E a quel
punto, inizi a pensare.
Pensi a quando stavi in ufficio progettando la vacanza e dove a
sua volta pensavi e fantasticavi un paio di settimane di relax e
follie, magari banali, ma pur sempre follie. Pensavi infatti che
quest'anno avresti voluto sentirti nuovamente giovane, giusto
quei 10 anni in meno che ancora hai nel fisico e nello spirito,
quei 10 anni in meno che avresti voluto sfruttare passando una
notte in sfrenati balli latini americani con tua moglie,
sorseggiando un cocktail di tanto in tanto per poi finire la
serata in spiaggia, magari facendo l'amore in mare per poi
addormentarsi sotto le stelle e risvegliandosi alle prime luci
dell'alba.
I pensieri (e fortunatamente anche la tristezza) vengono portati
via dal clacson di un auto che stava per investirti e, a
riportarti definitivamente alla realtà, ci pensa il conducente
di sì e no 20 anni che ti manda candidamente a quel paese. Ma
d'altra parte è quello che avresti fatto anche tu, quindi come
dargli torto? E poi giusto questa mattina ti sei ripromesso di
vivere al meglio questa vacanza, quindi accetti il tutto con un
sorriso e festante avvisi la famiglia che è meglio andare a
letto presto e prepararsi riposati alla giornata di domani. Dopo
tutto, spiaggia, sole, cena di pesce, riposo al fresco dell'aria
condizionata... Ma si, forse meglio fare l'uomo di mezza età e
godersela in santa pace, piuttosto che scoprire realmente di non
aver più 20 anni e rimanerne delusi.
E quindi arrivate in albergo, rapida, ennesima doccia
rinfrescante, aria condizionata a manetta; insomma, tutto pronto
per farti nuovamente avvolgere dai tuoi sogni fatti di belle
spiagge e suadenti donne. Neanche trenta maledettissmi minuti
però, tua moglie ti intima di spegnere l'aria condizionata
perchè "fa male al bambino!". NooOoOOOoooooo!!! Tu cerchi di
convincerla che la temperatura rimarrà sempre e comunque
abbondantemente sopra i 20 gradi e sai anche benissimo che in
realtà è SOLO lei ad aver freddo, così come è solo lei che
l'altra estate, quella passata a casa, si alzava la notte a
chiudere le finestre e si metteva pure la copertina addosso...
Ma tant'è, onde evitare inutili discussioni passando pure per
padre snaturato, con rammarico ti rialzi e spegni.
Torni a letto e nel giro di 5 minuti. Tutti dormono candidamente
tranne te, vuoi perchè la temperatura è insopportabile, vuoi
perchè il nervosismo adesso ti farebbe sudare pure se ci fossero
10 gradi sotto lo zero. Quindi prendi il tuo pacchetto di
sigarette e decidi di trascorrere la prossima mezz'ora fuori in
terrazzo per sbollire il nervoso, non prestando la minima
attenzione a non far rumore perchè sì, se si dovessero svegliare
tua moglie o tuo figlio, sotto sotto ti faresti pure una grassa
risata. Sul balcone, grazie alla quiete, all'aria decisamente
più gradevole e alla sigaretta, riesci a riprendere il controllo
e smetti di sudare. Chiedendoti se mai le tue disavventure
avranno fine, decidi di rientrare e di metterti a dormire. Sono
oramai le 2, ma finalmente cadi in un sonno profondo.
Il tuo sogno è alquanto strano... Non noti niente, non vedi
niente, senti solo una voce provenire da chissà dove, come una
cantilena, una nenia sussurrata che più o meno fa così:
"mamma... mammaaa...". Senti dei rumori, come se qualcuno
accanto a te si stesse alzando dal letto; apri a fatica gli
occhi rivolto verso la sveglia e vedi dei led luminosi che
indicano le 3:45, ma non riesci a capire cosa stà succedendo, se
tutto sia sogno o realtà e immancabilmente torni a dormire
beatamente. Il tuo sogno è sempre confuso, ma adesso c'è
qualcuno che ti culla dolcemente, chiamandoti: "tesoro...
tesoro...?" - Il dolce cullare si trasforma però repentinamente
in strattonamento e la voce si fa più dura: "tesoroo...?!" - Ti
svegli di soprassalto ancora rivolto verso quei led luminosi che
adesso indicano le 4:01, poi ti giri e vedi tua moglie che quasi
ti sovrasta e ancora rincoglionito dal sonno le chiedi: "che
c'è?!". "E' il bambino, stà male, deve aver preso un'insolazione
e non riesce a dormire". NoOOooOOooOOOooO!!!
Ti togli il torpore dovuto al sonno di dosso, scendi dal letto e
da buon padre ti avvicini al bambino per vedere come sta. Dopo
un rapido sguardo e un paio di domande, scopri che tuo figlio
non riesce a dormire perchè ha ovviamente la pelle arrossata dal
sole, non un'insolazione, perchè lui è stato a giocare sulla
sabbia com'è normale che sia e non ha passato l'intera giornata
sotto l'ombrellone come tua moglie. E magari, se tua moglie,
sempre lei, avesse evitato di voler l'aria condizionata spenta,
probabilmente tuo figlio avrebbe dormito tranquillo e beato
senza ribollire! Tua moglie nel frattempo chiama la hall
chiedendo se avessero a disposizione qualche crema o pomata
contro le scottature, ma ovviamente non è così. Tu già temi cosa
potrebbe accadere di li a poco, ma preferisci far finta di non
pensarci e anche far finta di prenderti cura effettiva di tuo
figlio. Del resto, più che alcune paroline di conforto...
Inevitabilmente, non appena tua moglie riaggancia il telefono,
odi quel "tesoro?" sussurrato dolcemente che è solo preludio ad
un "non è che andresti a cercare una farmacia aperta per
comprare una cremina che non serve assolutamente a niente ma
l'importante è spiaccicare qualcosa addosso al bambino per farlo
sentire meglio?". Ed infatti, non proprio così, ma quella è
comunque la richiesta della tua adorata moglie, che aggiunge
anche un "io intanto accendo l'aria condizionata per vedere se
riprende sonno". Ah si? Tu accendi l'aria condizionata mentre io
me ne vado in giro alle 4 di notte in una città sconosciuta per
cercare una farmacia aperta che presumibilmente non ci sarà?! La
fulmini con lo sguardo e tutto sommato la manderesti pure a quel
paese, ma non riesci ad andare oltre ad un seccato: "Sì, vado!"
Imbestialito e senza proferir più parola, inizi a metterti su le
prime cose che capitano e pensi che adesso ci mancherebbe pure
che, LEI, avesse qualcosa da obiettare sul tuo abbigliamento...
Tua moglie si accorge che il tuo sguardo e la tua espressione
facciale sono più simili al Jack Nicholson in Shining che non a
quelle dell'uomo con cui sta assieme da anni, quindi ha il buon
gusto di non aggiungere niente e di dedicarsi al bambino. Esci
dalla stanza dicendo non più di un semplice "vado...", scendi
nella hall e chiedi informazioni per la farmacia, sicuro che ti
verrà detto che di aperte non ce ne sono. Ahitè, la farmacia
Comunale fa servizio notturno... Giri di qua, svolti a destra di
là, a dritto fino a, poi di nuovo a destra fino alla piazza. E
certo pensi tu, che ci vuole? Come se abitassi lì e non fossi
pure abbastanza rincoglionito dal sonno...
Sarà forse l'aria che ti rinfresca il cervello, sarà forse che
altro non vuoi se non che questa giornata termini, sarà quel che
sarà, ma non ne sbagli una e arrivi dritto alla farmacia! Ti
consegnano un gel, ringrazi, riprendi la strada per l'albergo,
sali in camera aprendo la porta di scatto e... Il bambino dorme
beatamente e vieni accolto da uno "SHHHHH!" che fa più casino di
quanto ne abbia fatto tu aprendo la porta. Tu mostri il gel a
tua moglie e lei ti fa cenno di no, che non serve più. Non serve
più?! Mi sono alzato alle 4, sono andato in farmacia, rientro
alle 5 e non serve più?! Il tuo primo pensiero è quello di
scagliare il gel in testa a tua moglie e mentre ci pensi ti
accorgi di avere già il braccio in alto pronto per il lancio,
poi improvvisamente noti che lei ti sorride invitandoti ad
entrare nel letto, ma soprattutto che indossa quel completino
trasparente che tu tanto adori...
Posi il gel, ti spogli, entri nel letto e finalmente ricordi di
amarla. E mentre fai l'amore con lei ti accorgi pure che l'aria
fresca dell'aria condizionata ti carezza la schiena e ciò ti
provoca un senso di maggiore piacere. Che lei nota, con
altrettanto piacere... Intravedete le prime luci dell'alba
filtrare dalle tapparelle e stanchi, entrambi, vi lasciate
andare in un sonno profondo, abbracciati piacevolmente come di
rado è accaduto negli ultimi tempi.
Sì, domani dovrà necessariamente essere una bellissima giornata,
questo è il tuo ultimo pensiero prima di cadere nel sonno. E
sogni, sogni di essere sdraiato accanto a lei su soffici sabbie
tropicali e verdi palme, dove dolci e suadenti ragazze vi
sventolano con i loro ventagli, offrendovi di tanto in tanto
cocktails e frutta a volontà...
Fine terza parte.
Badrose |
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