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CROMOTERAPIA
La Luce Come Energia Visibile

Gli occhi traducono l’energia della
luce in segnali, impulsi nervosi, che il cervello interpreta poi
attraverso i meccanismi della vista. Questa luce visibile fa parte
di uno spettro più ampio di energia che ci circonda di cui la
maggior parte proviene dal sole.
La luce visibile è costituita dai colori presenti nell’iride. I
nostri occhi sono sensibili all’intera gamma di questi colori, ma
la parte rimanente dello spettro è invisibile a noi. Tuttavia,
anche se queste energie, come i raggi infrarossi e quelli
ultravioletti, non rientrano nella nostra capacità di vedere i
colori, siamo comunque sensibili ad esse, almeno in una certa
misura.
La luce e i suoi colori costituenti hanno un forte effetto sia
sulla mente che sul corpo. Pertanto, reagiamo ai colori a livello
fisico, mentale ed emotivo, anche se non ce ne rendiamo conto.
LE REAZIONI FISICHE AI COLORI
Con regola generale, l’estremità rossa dello spetto in genere
tende a creare tensione nel corpo, mentre l’estremità blu tende a
rilassarlo. L’esposizione al rosso aumenta la pressione sanguigna,
mentre il blu fa rilassare il corpo e abbassa la pressione
sanguigna.
LE REAZIONI MENTALI AI COLORI
I colori incidono sulle nostre percezioni. Ad esempio, una stanza
rossa sembra più piccola di una stanza blu.
LE REAZIONI EMOTIVE AI COLORI
I colori incidono sulle nostre emozioni in relazioni a ciò che
vediamo. Questo fenomeno è legato alle reazioni fisiche ai colori
e alle associazioni psicologiche accumulate sin dall’infanzia. In
linea di massima, comunque, il rosso eccita, mentre il blu calma.
IL COLORE E LA FISIOLOGIA
Il colore non solo riempie il mondo esterno, ma penetra anche in
profondità nei nostri corpi. Il suo influsso costante significa
che gli effetti della luce sul corpo sono superati solo da quelli
del cibo. In base ad esperimenti condotti su piante, che hanno
bisogno di luce rossa o verde, ad esempio, altera radicalmente la
crescita in termini qualitativi. Esponendo dei semi di senape e di
crescione solo a una luce rossa si ottengono piante striminzite
con foglie piccole e di sapore amaro. Anche i semi esposti solo a
una luce verde producono piante gracili. Per contro, dai semi
esposti a una luce blu si ottengono piante bellissime e ben
sviluppate che crescono piuttosto lentamente, ma hanno un sapore
molto gradevole.
Fra tutti i colori, la luce rossa e quella blu hanno gli effetti
più marcati sulla fisiologia del corpo umano. La luce rossa fa
aumentare l’attività muscolare, la pressione sanguigna e la
frequenza del respiro e del battito cardiaco. Il blu ha l’effetto
opposto in quanto rilassa il corpo e può quindi avere effetti
benefici anche su chi soffre d’insonnia.
L’effetto dei colori sul nostro corpo non dipende solo dalla
vista. Gli strati superficiali della pelle e della carne, e
persino la calotta cranica, sono particolarmente sensibili alla
luce ultravioletta. L’esposizione di tutto il corpo alla luce blu
è una cura usata da tempo per i bambini affetti da itterizia,
mentre la luce ultravioletta stimola la pelle a produrre melanina
(con effetti abbronzanti) e vitamina D (una sostanza essenziale
per il metabolismo del calcio). In Russia, sono stati condotti
esperimenti esponendo dei bambini a dosi supplementari di luce
ultravioletta invisibile. Sembra che i soggetti trattati siano
cresciuti più in fretta, che abbiano sofferto meno i raffreddori e
che abbiano ottenuto migliori risultati scolastici. Altri
esperimenti hanno dimostrato che gli effetti dei colori sui
chicchi sono identici a quelli prodotti sui vedenti. Alcuni non
vedenti sono sensibili al punto da poter individuare i colori con
grande precisione in base alla loro percezione della densità
dell’aria circostante. Ad esempio, l’aria sopra una superficie
rossa sembra più densa di quella nelle vicinanze del blu.
Le informazioni provenienti dalle parti visibili e invisibili
dello spettro vengono integrate e trasmesse a ogni cellula del
corpo. Questo meccanismo ci aiuta a orchestrare e ad armonizzare
il nostro mondo interiore con l’universo esterno.
Una quantità di luce eccessiva o insufficiente può alterare lo
stato di salute e di benessere generale. Si sa che le persone
esposte a una quantità di luce insufficiente, perché trascorrono
troppo tempo in casa con la luce artificiale, che non contiene lo
spettro completo presente nella luce naturale, o perché vivono a
latitudini in cui il sole non si vede per lunghi periodi durante
l’inverno, sono soggette a una forma di depressione, il cosiddetto
disturbo affettivo stagionale. Per contro, è stato dimostrato che
una esposizione eccessiva alla luce accelera lo sviluppo e può
avere persino un effetto di invecchiamento. Ad esempio, le ragazze
che vivono in città fortemente illuminate di notte con luce
artificiale hanno le prime mestruazioni in un’età più precoce
rispetto alle ragazze di campagna, soggette a ritmi normali di
luce e buio corrispondenti al giorno e alla notte.
L’energia luminosa che arriva dall’occhio produce impulsi nervosi
sulla retina che vengono poi trasmessi come messaggi codificati
lungo il nervo ottico fino alla corteccia visiva nella parte
posteriore del cervello. Strada facendo, alcuni di questi segnali
eccitano una parte specifica dell’ipotalamo, che agisce nel
cervello come orologio biologico del corpo regolando le funzioni
del sonno, dell’alimentazione e altra ancora, come la temperatura
corporea e l’equilibrio idrico.
L’ipotalamo agisce sia sull’ipofisi che sull’epifisi, due
ghiandole del cervello, che reagiscono a messaggi provenienti
dalle cellule in ogni parte del corpo in base alla quantità e alla
qualità cromatica della luce che raggiunge il corpo. Queste due
ghiandole regolano le funzioni corporali producendo ormoni che
stimolano altre ghiandole, come quelle surrenali e quelle degli
organi riproduttivi, e influenzano il metabolismo.
Gloria |