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CROMOTERAPIA
Lo Spettro Elettromagnetico

L’universo è pieno di
energie. La nascita, la vita e la morte di stelle, galassie e
altri corpi celesti è accompagnata dalla produzione di enormi
quantità di energia. I raggi cosmici, gamma, X e ultravioletti, la
luce visibile, i raggi infrarossi, le microonde e le onde radio,
che assieme costituiscono l’energia elettromagnetica, riempiono
tutto l’universo conosciuto, vicino e lontano. A prescindere dal
fatto che si comportino come onde o come particelle, le varie
forme di energia elettromagnetica hanno due caratteristiche
comuni: si muovono alla velocità della luce e sono costituite da
una componente elettrica e da una magnetica che vibrano
perpendicolarmente l’una rispetto all’altra.
In linea di massima è corretto dire che l’energia si muove a onde.
La distanza tra due onde successive è detta lunghezza d’onda,
mentre il numero di oscillazioni dell’onda in un secondo è detto
frequenza. La regola di massima è semplice: maggiore è la
lunghezza d’onda, minore è la frequenza.
Tutte le forme di energia elettromagnetica possono essere
raggruppate in uno spettro. I raggi cosmici hanno la lunghezza
d’onda più corta, la frequenza più alta e la carica energetica più
forte. Di conseguenza, sono i più dannosi per gli esseri viventi.
All’altra estremità dello spettro, le onde radio hanno la
lunghezza l’onda più lunga, la frequenza più bassa e la carica
energetica più debole.
I colori e la lunghezza d’onda
La fascia ristretta di energia che l’occhio umano riesce a
percepire si trova più o meno al centro dello spettro
elettromagnetico. Le lunghezze d’onda di questa energia visibile
vanno da circa 380 nanometri, all’estremità rossa, circa 760
nanometri, all’estremità viola. Ogni minimo cambiamento di
lunghezza d’onda in questa fascia di energia può essere percepito
dai nostri occhi e viene interpretato come un colore specifico. In
genere, i colori sono disposti secondo il ben noto spettro
visibile: le sfumature del rosso hanno onde più lunghe, la
frequenza più bassa e la carica energetica più debole, mentre le
sfumature del viola hanno onde più corte, la frequenza più alta e
la carica energetica più forte.
I colori a spettro completo
Nella luce del sole sono presenti tutte le lunghezze d’onda dei
colori dello spettro visibile, tra l’ultravioletto e l’infrarosso,
con una distribuzione più o meno uniforme. È questo che intendiamo
con il termine luce bianca a spettro completo. Il colore di un
oggetto che vediamo con i nostri occhi corrisponde alle lunghezze
d’onda che esso riflette. Ad esempio, un vaso blu assorbe tutti i
colori presenti nella luce bianca che lo investe tranne il blu,
che viene riflesso.
L’erba e le foglie di un giardino illuminate dalla luce del sole
in primavera presentano tutta una serie di sfumature di verde, da
quelle chiare e giallognole dei germogli a quelle più scure delle
piante mature. Il fatto che ogni singola sfumatura di verde abbia
lo stesso potere e la stessa energia dipende dalla qualità della
luce naturale in cui è presente tutto lo spettro. Di conseguenza,
tutte le lunghezze d’onda corrispondenti al verde sono presenti in
misura approssimativamente uguale.
Le persone che trascorrono molto tempo in ambienti illuminati con
luce artificiale che non contiene la stessa gamma di colori della
luce naturale si privano di un certo nutrimento. Anche se non
hanno problemi di vista, dopo poco tempo possono cominciare a
soffrire per una carenza di luce naturale. Se ne ha una conferma
nelle persone che soffrono del cosiddetto disturbo affettivo
stagionale, una forma di depressione dovuta in genere alla
mancanza di luce del sole nei mesi invernali. Anche un eccesso di
luce artificiale non adatto può provocare sintomi analoghi. Una
illuminazione a spettro completo, che spesso comprende anche i
raggi ultravioletti, evita l’insorgere della depressione.
Le luci usate per la cromoterapia sono in pratica delle lampade a
spettro completo con filtri colorati. I filtri sono fatti di
quarzo colorato con ossidi d’oro, d’argento o di rame per ottenere
uno spettro di colori veramente completo. L’oro genera le
sfumature del rosso e l’argento quelle del blu zaffiro, mentre il
rame genera l’arancione, il giallo, il blu o il turchese. Le luci
filtrate possono quindi produrre colori con tutte le lunghezze
d’onda, frequenze ed energie desiderate. Le luci artificiali
normali non possono fare altrettanto in quanto sono più potenti
per alcune lunghezze l’onda che per altre. Una fredda luce bianca,
ad esempio, manca di sfumature del rosso e del viola, mentre i
colori intermedi sono presenti in quantità maggiore. Applicando un
filtro rosso, questa luce diventa apparentemente rossa ma non
contiene tutta la gamma di frequenze necessarie per essere
efficace.
Lo spettro elettromagnetico esteso
Le ricerche condotte sui misteri dell’universo avevano indotto gli
scienziati a suddividere la loro materia in parti sempre più
piccole. Tutto questo era in contrasto con la semplicità elegante
del concetto di un mondo o, meglio ancora, di un universo unico.
Tuttavia, i progressi compiuti di recente in relazione alla teoria
unitaria dei campi hanno riportato gli scienziati a un approccio
più solistico alla comprensione dei fenomeni.
I cromoterapeuti hanno sviluppato una visione diversa dello
spettro elettromagnetico collegando luce, suono e materia che sono
tutte manifestazioni dell’energia, anche se alcune sono circondate
da campi elettrici e magnetici, mentre altre non lo sono.
Proprio come nella musica vi sono intervalli armonici, un cui ogni
nota ha un rapporto particolare con tutte le altre, anche negli
esseri viventi esistono rapporti proporzionali. Nelle piante
queste proporzioni sono evidenti. Osserviamo, ad esempio, come
cresce una pianta di dente di leone. Le foglie partono dal centro
intervallate da spazi prevedibili. Le distanze tra questi spazi
hanno le seguenti proporzioni: 1:1.1681, un rapporto detto
“sezione aurea”. Agli inizi del Duecento, un matematico italiano,
Fibonacci (1170 ca. – 1250 ca.), riconobbe l’esistenza del
rapporto della sezione aurea che risulta evidente nella scrittura
delle piante, degli animali e dell’uomo stesso e fu il primo a
dimostrarlo con una serie di numeri, nota ora come successione di
Fibonacci. Questi schemi ricorrenti in natura sono una prova
dell’interdipendenza di tutte le forme di energia, visibili o
invisibili.
Gloria |