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Creazione di spazi di benvenuto

La casa

1. L’entrata
Il volto umano contiene gli organi che servono per captare il mondo esterno: la bocca, il naso e gli occhi; grazie ad essi aspiriamo l’aria e il prana.
Una casa capta il Ch’i principalmente attraverso la porta d’entrata (la bocca), mentre le finestre sono preposte alla vista (occhi).
L’entrata è il passaggio obbligato tra l’esterno e l’interno, e deve darci l’idea di come possa essere il resto della casa.

2. Accesso esterno e terreno
Bisogna in primo luogo evitare le frecce segrete: se c’è un giardino, il sentiero d’accesso dovrà presentare una o più curve per portare pace e fortuna. Può anche eliminare energie nefaste. Il sentiero rettilineo è infausto. Una entrata che dà direttamente sulla strada è sconsigliabile, soprattutto se la porta si trova al centro della facciata.
Un sentiero che conduce alla porta fatto di sassolini taglienti e smozzicati, è sfavorevole nei confronti della fortuna.
Non scegliete una casa che si trova davanti ad una rovina. Evitate mucchi di pietre davanti alla casa e le forme strane pseudo decorative. Una fossa vicino alla casa allontana la buona fortuna; fate in modo che non si trovi mai nel panorama che si gode dal soggiorno. Nessun rifiuto, nessun detrito davanti alla soglia: porta male. La pattumiera dev’essere munita di coperchio e trovarsi lontano dall’entrata.
Nessuna scala davanti alla porta che dia su un terreno incassato: il Ch’i non entrerebbe.
Un piccolo corso d’acqua davanti all’entrata porterà felicità e fortuna: l’ideale sarebbe che scorresse verso la parte destra della casa.

3. I muri
Un muro che chiude l’orizzonte davanti ad un’entrata attirerà gli insuccessi. Non bisogna mai erigere un muro troppo alto, anche contro i ladri, impoverirà gli abitanti e darà l’impressione di essere chiusi in una prigione.
Non bisogna che ci siano brecce in un muro sinonimo di discordia.

4. L’interno
La porta d’entrata deve aprirsi verso l’interno affinché il Ch’i penetri e non esca. Nell’altro senso verrebbe respinto.
Se l’entrata è piccola ed è subito seguita da un’altra porta che dà, ad esempio, su un corridoio, le due porte debbono aprirsi nello stesso senso.
E’ preferibile che l’entrata sia larga e ben illuminata, in modo da dare subito la miglior impressione: bisogna che ci sia un comfort a livello visivo, qualcosa di rassicurante, un senso di protezione. Questa prima vibrazione avvolgerà l’intera casa, e sarà ancor più benefica per la vita degli abitanti e per la loro prosperità. Un’entrata sacrificata e buia darà invece un’impressione di ristrettezza che impedirà loro di progredire.
Non bisogna situare una porta di servizio dirimpetto all’entrata, perché il Ch’i entra ed esce, e la casa non può trarne alcun beneficio.
Allo stesso modo, un lungo corridoio ci fa ricadere in problemi di ristrettezza: in esso il Ch’i circola troppo in fretta (problemi interni), bisognerà aggiungere delle tende per rallentarne la circolazione.
Una porta d’entrata non deve dare su un muro o su un angolo, perché si creerebbe un ostacolo alla circolazione del Ch’i, causando disequilibrio agli abitanti: in questo caso si può mettere uno specchio di fronte alla porta.
Le porte devono allinearsi o essere decisamente sfasate, altrimenti avremo un’impressione di disagio.

5. Le porte e le finestre
Le porte e le finestre consentono al Ch’i ed alla buona fortuna di penetrare. Queste circolazioni interne (corridoio, scala) conducono il Ch’i in tutta la casa; esso deve poter circolare liberamente e regolarmente, non va quindi ostacolato né lasciato uscire troppo in fretta. Non bisogna avere più di tre porte o finestre allineate onde evitare un effetto ad imbuto.
Le porte devono aprirsi in modo da lasciar vedere la maggior parte della stanza, nonché la più luminosa: vanno messe al centro, in modo che siano visibili le finestre, oppure in un angolo (con l’apertura a battente contro il muro). Non bisogna lasciare spazi morti, nei quali può nascondersi qualcosa di imprevisto (stress).
Le porte devono aprirsi verso l’interno delle stanze e non verso il corridoio. E’ preferibile che il muro di fronte alla porta sia un muro pieno: sarà quindi decorato con quadri, oggetti che cattureranno l’attenzione e creeranno una sensazione di accoglienza, di benessere, che favorirà il Ch’i personale di chi entra.
E’ meglio che porte e finestre non siano le une in faccia alle altre: il peggio sarebbe che le finestre fossero sul muro opposto, perché bisogna che il Ch’i possa rimanese e girare all’interno di ogni stanza. Se si presenta questa configurazione, accadrà invece che esso esca troppo in fretta, e con lui la buona fortuna.
Le persone non si sentiranno protette, perché ci sarà sempre una finestra fuori dal loro campo visivo. Non potranno conservare la calma mentale, avendo sempre l’impressione che possa accadere qualcosa dietro le loro spalle.
Rimedio: separare la stanza con un paravento, una pianta, un mobile a ripiani.
Le finestre sono gli occhi della casa, e quindi devono aprirsi al massimo. Le finestre che si aprono verso l’esterno lasciano circolare più Ch’i. Una finestra dovrà offrire una vista il più gradevole possibile.

6. Le scale
Le scale “pompano” il Ch’i al piano superiore; devono essere sufficientemente larghe e luminose.
Si sconsiglia di situare una scala nell’entrata, soprattutto se si trova di fronte alla porta (i soldi se ne vanno). Il Ch’i se ne andrebbe via subito verso l’alto, distruggendo la circolazione di energia all’interno della casa.
In questo caso è meglio che la scala giri, in modo che il primo gradino non si trovi proprio sull’asse dell’entrata. Se non potete far girare la scala, allora mettete uno specchio in cima ai gradini.
Una scala che gira, preferibilmente a destra, è più graziosa e benefica; deve però avere le alzate, altrimenti l’energia si disperde. Non situate alcuna scala nel centro della casa, soprattutto se si tratta di una scala a chiocciola perché, simbolicamente, ne perfora il cuore. Infine sceglietela stabile e non troppo ripida.

7. La disposizione delle stanze
La disposizione delle varie stanze in una casa condiziona gli abitanti: influenza i loro spostamenti, proprio come i mobili in un ambiente. Ogni stanza ha una sua funzione ben precisa, legata all’aspetto organico del nostro corpo, ma anche al sociale, al tempo, all’esposizione.
In occidente, i progetti rispondono soprattutto ad esigenze tecniche, funzionali ed economiche che riguardano la costruzione, mentre in Cina, tradizionalmente, la simbologia e l’orientamento sono di primaria importanza per definire la pianta di una casa.
Un’abitazione ha due funzioni sociali: ritrovare l’intimità della famiglia (ritirarsi dal mondo esterno) e ricevere amici, altre persone.
Le funzioni organiche sono direttamente legate alle necessità fisiche: mangiare, riposarsi, lavarsi.
La stanza, o le stanze, distribuite sull’entrata, anch’esse ci danno un’immagine della vita degli occupanti; l’aspetto sociale deve trovarsi nella prima metà della casa, entrando, mentre la seconda metà sarà riservata alla famiglia, all’intimità.
E’ quindi meglio che il soggiorno, il salotto, lo studio e la veranda si trovino vicino all’entrata: sono stanze dedicate al ricevimento, al relax; uno studio può servire per ricevere clienti o per leggere (biblioteca), oppure per lavorare (in isolamento); a seconda della sua funzione, verrà trattato in modo diverso.

8. Il soggiorno
La stanza principale della casa, in cui si ritrovano la famiglia e si ricevono gli amici, dà tono all’abitazione e deve essere l’ambiente più grande. Deve essere un ambiente di relax e di benessere, in cui ci si riposa dalle fatiche della giornata e dalle aggressioni del mondo esterno.
Preferibilmente andrà orientato verso Sud, bisognerà comunque escludere il Nord. Se invece si trova nel centro della casa, questo sarà nefasto per la buona fortuna.
L’energia deve poter circolare a dovere: bisogna evitare gli angoli morti che ne causano il ristagno, nei quali si possono collocare piante, specchi o oggetti che rivestono un’importanza simbolica per gli occupanti.
Bisogna diffidare dalle emissioni dovute alla forma e alla posizione dei mobili: i mobili d’angolo devono essere di forma arrotondata.
Il soffitto non deve essere troppo basso: bisogna evitare i dislivelli. La forma rettangolare è la più propizia, e se è a forma di L, usate un paravento o un elemento divisorio.
Entrando nel soggiorno è meglio trovarsi di fronte ad un muro pieno, con le finestre sul lato: queste rendono più gradevole il Ch’i e devono dare su un bel panorama, un giardino sereno, l’ideale sarebbe di vedere dell’acqua.

Il Camino
Il camino conduce fuori il Ch’i, quindi non deve trovarsi nel centro della stanza ma addosso ad un muro pieno; lo specchio sul camino è una classica decorazione di buon auspicio per il Feng-Shui.

I mobili
Il Ch’i gira nella stanza, se nulla va ad ostacolare la sua corsa; il Feng-Shui, quindi, raccomanda un arredamento parallelo ai muri: si può utilizzare la forma ottagonale che ricorda il Ba-Gua.
L’arredamento deve essere vivo ed accogliente, ed è meglio metterci un po’ di fantasia che eccessivo rigore.
Bisogna favorire il Ch’i disegnando delle curve che gli consentano di andare facilmente dappertutto; quando i mobili sono troppo vicini fra loro o ce ne sono troppi, il Ch’i viene soffocato.
E’ essenziale sentirsi protetti (spalle contro il muro) e vedere chi entra: non collocate quindi dei posti a sedere che volgano la schiena ad un’apertura, o che vengano a trovarsi di fronte ad essa.
Sono da evitare i materiali metallici che perturbano il campo magnetico (possono derivare errori di giudizio e critiche) e danno un senso di freddezza.

9. La sala da pranzo
Questo ambiente, riservato alla consumazione dei pasti, deve essere naturalmente vicino alla cucina, ma non troppo vicino all’entrata.
E’ preferibile avere due porte nella sala da pranzo: una per entrare e un’altra che dà sulla cucina, non è un luogo di riposo e il Ch’i non deve ristagnarvi.
Questa stanza non ha bisogno di essere troppo grande, perché il cibo non deve essere il perno della vita. Se si tratta dello stesso ambiente del soggiorno, allora create una separazione con piante, tende, paraventi.
La dimensione della stanza deve essere in relazione con il tavolo, che è il suo mobile principale: se è troppo piccola usate degli specchi.
Un tavolo rotondo rappresenta il Cielo, e crea un’atmosfera più amichevole, più calorosa; il quadrato invece rappresenta la Terra, simbolo di stabilità, ed è dunque più formale: queste due forme sono propizie. Evitate i tavoli troppo lunghi, perché le persone si sentiranno separate.

10. La cucina
La cucina ha un’importanza particolare; la salute è strettamente legata al cibo, ed un cibo sano, buono, ben presentato, nutre l’occhio ed il palato, mette la gente di buon umore e questo avrà la sua influenza sulla vita ed il lavoro.
Dall’atmosfera della cucina dipenderà la qualità dei piatti, ed inoltre, per i Cinesi, i soldi sono legati al cibo.
Due sono le regole da rispettare prioritariamente:
- La cucina non deve trovarsi vicino all’entrata, altrimenti gli abitanti della casa avranno la tendenza a sgranocchiare continuamente qualcosa e quindi ad ingrassare, diventando dipendenti dal cibo.
- La persona che prepara da mangiare non dev’essere disturbata, né colta di sorpresa, perché potrebbe diventare di cattivo umore proprio mentre è all’opera. Per questo non deve dare le spalle alla porta quando è davanti ai fornelli.
La cucina è il luogo deputato alla cottura, dunque al Fuoco: tradizionalmente e nelle abitazioni primitive, il focolare era il centro stesso della casa, in quanto serviva a scaldare sia il cibo che l’ambiente. Era il luogo in cui si trovava il camino spesso costruito sulla nuda terra al centro.
In cucina c’è un altro elemento: l’Acqua. L’Acqua e il Fuoco non sono mai stati così vicini come in questa stanza. Spesso nell’habitat moderno l’acquaio sta accanto al fornello cosa che, per i Cinesi, può nascondere una grande disgrazia (l’Acqua spegne il Fuoco).
Ma c’ è un terzo elemento, il Metallo, rappresentato dalle casseruole e dagli utensili, ed è quello che va messo tra l’Acqua e il Fuoco. Il combustibile, un tempo presente sotto forma di legna da ardere, è l’ultimo degli elementi: il Legno.
La cucina rappresenta dunque simbolicamente i quattro elementi che si possono suddividere secondo i quattro punti cardinali.
I principi del Feng-Shui ci invitano ad una ricerca permanente dell’equilibrio, evitando le influenze eccessive.
La cucina dev’essere chiara, allegra e tenuta bene. La scelta dei colori, dei materiali è importante in quanto può ovviare a certe mancanze: anche gli specchi possono essere utilizzati, se necessario. Va evitato l’aspetto “laboratorio” perché dà un senso di freddezza, privo di vita. I congelatori e i microonde eliminano l’energia dagli alimenti. Invece le pietanze cucinate pian piano, con amore, magari girando il cucchiaio di legno in senso orario dentro alla pentola dinamizzano il cibo, ne aumentano il Ch’i.
Bisogna evitare di sistemare la lavatrice in cucina, anche se non c’è spazio altrove: è meglio che stia in bagno, o magari in cantina: la cucina è un luogo sacro.
Secondo la tradizione esiste un dio della cucina e non è fatto per lavare gli indumenti sporchi (rischio di infortuni). Allo stesso modo non bisogna mettervi ad asciugare la biancheria, magari sopra il forno o la stufa.
Non si dovrà sistemare il forno né davanti ai tubi di scarico né davanti ad un pozzo: i soldi se ne andrebbero.

11. Il bagno
E’ sconsigliabile situare il bagno o la toilette vicino all’entrata: infatti i soldi, legati all’acqua, scorrerebbero fuori. Inoltre questa disposizione inciterebbe gli abitanti ad occuparsi troppo della loro apparenza.
In Occidente si tende ad affiancare il gabinetto alla cucina e questo per ragioni funzionali dovute ai tubi dell’acqua e ai tubi di scarico. Per il Feng-Shui queste due stanza non debbono essere attigue (cucina=Fuoco, gabinetto=Acqua). In ogni caso evitate di appoggiare la cucina a gas contro il muro adiacente il bagno.
Non bisogna neppure che due gabinetti si trovino uno di fronte all’altro.
Il Bagno deve essere sufficientemente chiaro e ben areato: lo si può collocare in una parte della casa che sporge verso l’esterno, e se il water si trova nel bagno (es. in Francia Bagno e wc sono in due locali separati), bisogna che non sia proprio davanti alla porta: va nascosto. Per la stessa ragione non sistemate un gabinetto in fondo al corridoio se è rivolto verso la porta.

12. La camera da letto
E’ la stanza più importante della casa perché vi trascorriamo all’incirca un terzo della nostra vita. Dal buon sonno dipende una buona giornata. E’ una stanza in cui ci si ricarica di energia per il giorno seguente, e dove ci si riposa anche nei confronti degli altri membri della famiglia.
La camera da letto non deve essere vicino all’entrata, la camera deve essere un luogo in cui sentirsi al sicuro. L’orientamento ideale è a Est: le energie del sole che sorge sono le migliori, dinamizzanti e purificatrici. E’ un aiuto per iniziare la giornata con il massimo di vitalità.
E’ meglio che le finestre offrano una vista quieta e gradevole.
La camera da letto non dovrebbe trovarsi sopra un garage: la macchina e soprattutto il motore disturbano il campo magnetico.
La camera da letto deve essere la stanza più quieta della casa, il Ch’i deve circolare lentamente: tutto ciò che favorisce il movimento, l’agitazione, va escluso.
La camera sarà possibilmente quadrata o rettangolare, così come il letto: i letti rotondi non sono raccomandabili, perché il cerchio indica animazione. Soprattutto, non ci devono essere spigoli vivi.
L’ideale sarebbe quella di disporre il letto in diagonale rispetto alla porta: nessun letto dovrebbe trovarsi di fronte ad essa. Allo scopo di non essere disturbati né sorpresi, dal nostro letto dovremmo poter vedere chiunque entri.
La testiera del letto non dev’essere contro una finestra ma appoggiata ad un muro; evitare anche i letti con la testiera incassata.
E’ da preferire una camera scarsamente ammobiliata, perché sarà più armoniosa; nessun mobile spigoloso (onde negative). Attenzione agli armadi imponenti, che danno un senso di oppressione soprattutto se la camera è troppo piccola o il soffitto troppo basso. Soprattutto evitate i mobili triangolari. Troppe poltrone o sofà in camera possono comportare problemi coniugali e discussioni.
E’ bene che ci siano elementi di decorazione, ma semplici e raffinati, e non troppi; allo stesso modo evitare gli oggetti lussuosi e brillanti: la camera non è un museo.
Il disordine esercita un’influenza negativa sulla mente, e bisogna evitare di ammucchiare di tutto sul letto: tutto deve essere asciutto e pulito.
E’ meglio evitare di dormire su un soppalco, a causa del passaggio sotto di esso e dei rumori; evitate anche le stanze mansardate, con soffitti inclinati, soprattutto se molto bassi. Nessun letto sotto una trave e tanto meno sotto una scala.
Evitate tutto ciò che è cavo, sporgente, spigoloso: potrebbe provocare un’instabilità mentale, un senso di oppressione o di squilibrio.
Spesso il Feng-Shui si serve di specchi per migliorare la circolazione del Ch’i; è tuttavia sconsigliabile metterne in camera da letto, soprattutto di fronte al letto o subito a fianco.
Bisogna evitare di riempire la camera di apparecchi quali televisore, hi-fi, radiosveglia, che provocano disturbi elettrici; le prese non devono trovarsi troppo vicino al letto, che non va toccato dai fili che corrono sul pavimento.
Infine i rivestimenti al suolo non devono provocare elettrostaticità, sceglieteli, se possibili, naturali.


Cristiana S.
 


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