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REIKI:
INIZIAZIONE
Per ricevere l’Iniziazione al I Livello è sufficiente sedersi per alcuni minuti con gli occhi chiusi, le mani giunte e i piedi bene appoggiati a terra in presenza del Maestro di Reiki che abbiamo
scelto.
Gli elementi simbolici di questa cerimonia sono certamente presenti, come in ogni atto rituale, ma non ne esauriscono il significato e l’azione. Chiudere gli occhi significa affidarsi alla vita, lasciar andare il controllo, rinunciare a valutare ogni avvenimento sotto il punto di vista puramente razionale; congiungere le mani all’altezza del cuore ci ricorda l’atto, a volte dimenticato, della preghiera e ci invita a riconoscere che l’unità è dentro di noi e si chiama Amore; le piante dei piedi ben aderenti al suolo ci ricordano che è sempre bene tenere i piedi per terra, essere presenti anche nel piano materiale e fisico. Ma esiste soprattutto una componente energetica, indotta dal procedimento, dai simboli e dalle formule utilizzate dal Maestro che attiva nello studente il processo della canalizzazione e trasmissione di Reiki. E’ l’azione del Maestro, o meglio della conoscenza millenaria che si esprime attraverso il Maestro, ad attivare l’energia della Guarigione. E’ Reiki stesso che si manifesta attraverso l’incontro della volontà e del consenso tra il Maestro e lo Studente.
Dopo aver ricevuto l’iniziazione, siamo in grado di trasmettere l’energia di Reiki e conseguentemente guarire noi stessi e gli altri. E’ sufficiente appoggiare le mani per qualche minuto sul proprio corpo o sul corpo del partner per avvertire un passaggio di energia sotto forma di calore o vibrazione. Con la pratica e l’esperienza queste sensazioni potranno diventare sempre più avvertibili e fornirci preziose indicazioni sullo stato di salute e quindi sul livello di energia dell’organo o della parte del corpo che stiamo trattando. In particolare una sensazione di forte calore alle mani indica che la zona interessata ha molto bisogno di energia, la sensazione di freddo alle mani indica un blocco persistente dell’energia in quel punto, mentre una normale sensazione di calore indica che in quella zona l’energia scorre naturalmente. E’ interessante notare che di solito la sensazione di forte calore si manifesta quando la zona interessata è affetta da una patologia di tipo acuto mentre il freddo indica che in quel punto il sintomo si è cronicizzato. In questo caso è bene rimanere sulla stessa posizione per tutto il tempo necessario perché la temperatura si normalizzi. Approfondiamo ora la comprensione di ciò che accade quando porto l’energia di Reiki nel Corpo.
Il corpo emerge, se così si può dire, dal plasma cosmico dell’inizio dei tempi, composto di cariche elettriche fluttuanti in una enorme quantità di gas incandescente: energia quasi allo stato puro! Mano a mano che la temperatura diminuisce, processo che richiede miliardi di anni, gli atomi si condensano e si stabilizzano, dando origine alla materia. Stelle e Galassie cominciano a formarsi da quel primo atomo di idrogeno, composto da un protone e da un neutrone, che via via diventa elio, cioè la fusione di quattro atomi di idrogeno, che a loro volta si fonderanno tra loro in atomi sempre più densi e pesanti: carbonio, azoto, ossigeno, fosforo, silicio, dando origine alla terra primordiale. L’uomo è dunque a tutti gli effetti una creatura cosmica, che racchiude in se la memoria dell’intero Universo. Gli atomi del nostro corpo sono gli stessi che quindici miliardi di anni fa cominciarono ad aggregarsi e a creare la materia, il mondo della madre, il luogo dell’origine della vita. Occorrono dieci miliardi di anni, secondo gli studiosi, perchè appaia la Terra, o meglio un oceano primigenio, una culla ancestrale costituita di "brodo primordiale" dove si agitano le molecole nate dall’aggregazione dei primi atomi. Terra e acqua, madre e utero, grembo e culla sono pronte per accogliere il principio creatore, catalizzante, fecondante: la luce. Una accecante luminosità primordiale fatta di calore, raggi gamma, raggi ultravioletti, scariche elettriche, fulmini fornisce la forza aggregante per generare la materia organica. Siamo a 3,5 miliardi di anni fa. La vita genera la vita. L’ossigeno inizia ad essere prodotto dal metabolismo degli organismi anaerobici, i primi batteri, e con l’ossigeno compaiono i processi ossidativi e di combustione.
Dopo la terra e l’acqua compaiono l’aria e il fuoco. I metabolismi e le trasformazioni cellulari diventano più veloci con la comparsa dei processi di combustione e ossidazione. L’energia viene estratta dalla materia, il fuoco senza fiamma delle reazioni chimiche organiche libera, espande e trasforma la coscienza. Per due miliardi di anni i batteri sono i soli e incontrastati esseri viventi del pianeta terra. 1,5 miliardi di anni
or sono compaiono i primi organismi unicellulari. Né i batteri né le cellule sono visibili a occhio nudo, ma tra loro vi è la stessa differenza che passa tra la struttura di una capanna e quella di una cattedrale gotica. L’aumento della dimensione e il ritiro delle acque necessita di una struttura sempre più solida all’interno (lo scheletro) che permetta il movimento in presenza di maggiore gravità (i muscoli), che sostituisca efficacemente l’ambiente marino (il sangue e la circolazione). Organismi vegetali e animali pluricellulari si diversificano nel corso degli ultimi settecento milioni di anni generando la varietà di piante e animali che hanno popolato e popolano il nostro pianeta. Il corpo, contenitore dell’oceano, delle terre emerse, delle stelle, nato dall’universo, universo anch’esso, è il luogo dell’unione, dove ogni impulso contrastante si fonde a formare il tutto, l’uno, il tutt’uno.
Il Verbo che aleggiava sulle acque si manifesta nell’anima individuale, ciò che tiene insieme le parti, il collante universale, il legame con l’assoluto. La sua sede è il corpo, che si fa tempio. L’autenticità del corpo è inoppugnabile, inevitabile: come veicolo della coscienza esso rappresenta e riflette ogni minima mutazione dell’equilibrio psicofisico. In lui si rappresenta crudamente il dramma della vita, il susseguirsi delle stagioni, l’alternarsi degli stati d’animo, delle intenzioni, degli eventi. Al di là di qualsiasi manipolazione genetica, intellettuale o chirurgica con cui tentiamo di sfuggire alla verità, alla fine siamo sempre ricondotti a noi stessi dalle esigenze del corpo. Se cerchiamo Dio come principio unificante, come Via, come Verità e come Vita non è fuori che lo troveremo, ma innanzi tutto dentro di noi. Nel nostro spazio sacro interiore.
Gloria
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